Piazza dei Signori

La piazza nasce nel medioevo dallo sviluppo dei Palazzi Scaligeri. Conosciuta come piazza Dante questo luogo è ammirevole soprattutto per la sua cornice, fatta di arcate e logge.

Insieme a Piazza delle Erbe e piazza Bra è uno dei luoghi più significativi, sia dal punto di vista storico che artistico, della città di Verona.

Attorno alla piazza vennero eretti i palazzi pubblici, primo fra tutti il palazzo del Consiglio, la loggia del Consiglio, i palazzi Scaligeri. In questa piazza si concentravano i luoghi e i palazzi del potere, da qui il nome della piazza.

La statua di Dante troneggia al centro della piazza a ricordo dei sette anni vissuti da Dante nella città, da cui trasse numerosi spunti per i suoi scritti. Parte della Divina Commedia è stata scritta da Dante durante la sua permanenza a Verona ed è in questo periodo che si ritiene consumata la tragica storia di Giulietta e Romeo, e molti interpretano la famosa terzina di Dante come prova inconfutabile che la leggenda abbia più che un fondo di verità:

Vieni a veder Montecchi e Cappelletti
Monaldi e Filippeschi, uom senza cura
color già tristi, e questi con sospetti
(Purgatorio VI, vv.106-108)


La tristezza attribuita da Dante ai Montecchi e Cappelletti (o Capuleti) fa pensare che abbia origine dallo scontro fra famiglie rivali, fra guelfi e ghibellini.
 
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